Missione Archeologo 2014, a cura di Vento Refolo e Gioco dell’Arte

E’ stata battezzata “Missione archeologo” ed è la nuova iniziativa messa in campo dall’associazione di promozione turistica “Vento refolo” e dall’associazione “Il gioco dell’arte”. Insieme, i due sodalizi organizzano, a partire da oggi, un campo scuola di archeologia sperimentale, che si svolgerà nell’area archeologica delle Mura Messapiche sino al 27 giugno.
Le attività sono suddivise in tre moduli settimanali, dal lunedì al venerdì. Ciascun modulo, seppur completo, è legato agli altri nell’offerta ludico/didattica.
I bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni saranno chiamati a vestire i panni di veri e propri archeologi, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, cimentandosi nella simulazione di uno scavo archeologico. Conosceranno gli strumenti e il linguaggio tecnico e inizieranno una straordinaria avventura, scoprendo il passato attraverso le tracce archeologiche e le fonti storiche. Impareranno a documentare tutte le fasi di scavo, attraverso la stesura del “diario di scavo” e il “rilievo archeologico”. Disegneranno, classificheranno e restaureranno i reperti recuperati.
«Un modo per avvicinarsi alla storia ed alla cultura del territorio di Manduria attraverso iniziative che contemplano la dimensione ludica, senza tralasciare consapevolezza e professionalità necessarie nello svolgimento di queste attività» spiegano le associazioni “Vento Refolo” e “Il gioco dell’arte”. «Tutte le attività sono dirette da un gruppo di archeologi, esperti anche nella gestione di gruppi di bambini».
Le attività che i bambini saranno chiamati a svolgere riguardano ricerca dei reperti (ceramici, ossei, metallici, lapidei ecc.), individuazione con le coordinate cartesiane e misurazione della quota, restituzione grafica, recupero e conservazione, setacciatura del terreno e preliminare interpretazione dei rinvenimenti.
Una nuova opportunità per scoprire la storia dei messapi, cimentandosi come novelli archeologici, che viene offerta ai bambini che, per la loro età (da 8 a 12 anni), forse ancora non conoscono perfettamente questo popolo che fondò la città di Manduria diversi secoli fa. Tracce della loro presenza che saranno individuate nella testimonianza più imponente che hanno lasciato: la necropoli e le mura.

 

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